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Presso la Galleria d’Arte Moderna cittadina è stata allestita un’altra mostra di grande valore la “Steve McCurry Icons”. Una ricca esposizione della raccolta delle più importanti fotografie di Steve McCurry, che durerà fino al 19 febbraio 2017.

In questa rassegna sono in mostra oltre 100 foto che come abbiamo detto sopra raccontano il suo primo viaggio in India, la visita al confine con il Pakistan fino all’invasione russa dell’Afghanistan e tanti altri scatti che immortalano paesaggi, persone e città realizzati in giro per il mondo.

Proprio durante il periodo dell’invasione russa in Afghanistan, nel campo profughi di Peshawar, in Pakistan, nel 1984 fotografò Sharbat Gula, la giovane ragazza afghana di appena 17 anni alla cui foto diede il nome de “La Ragazza Afghana”.

Quel primo piano, con quegli occhi verdi che trasmettono tutta la barbaria e l’insicurezza di una guerra, ha fatto il giro del mondo diventando un’icona mondiale. Nel 2002 questa ragazza, dopo una lunga ricerca effettuata da McCurry e da un team di National Geographic, è stata ritrovata e il fotografo ha potuto rincontrarla dopo 17 anni.

Alla mostra, oltre alla celebre foto della Ragazza Afghana, è possibile vedere tutti gli altri scatti che vi faranno percorrere un lungo viaggio tra tutte le esperienze vissute dall’artista.

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Una mostra carica di emozioni tra le bellezze di certi luoghi ma anche la durezza di certi volti provati dalla guerra e dalle difficoltà.

Saranno presenti, infatti, scatti che raccontano la guerra, la sofferenza ma anche la gioia e la meraviglia impressa nei volti e nelle situazioni in cui si è trovato il fotoreporter americano.

Tra le fotografie esposte da segnalare quella che ritrae Aung San Suu Kyi, l’attivista birmana Premio Nobel per la Pace nel 1991; la foto di un giovanissimo combattente afghano scattata a Kabul; alcuni momenti dei bombardamenti della città di Herat, sempre in Afghanistan; alcuni stupendi panorami scattati a Rio de Janero e in Birmania e tanti altri molto interessanti.

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Oltre alle fotografie è proiettato un piccolo documentario di National Geographic che racconta la ricerca e il ritrovamento di Sharbat Gula, la ragazza afghana della storica foto.

L’esposizione “Steve McCurry Icons” vi aspetta alla GAM di Palermo, Galleria D’Arte Moderna dal 15 ottobre al 19 febbraio 2017.

Giorni e orari di apertura: dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 9.30 alle 18.30, mentre la biglietteria chiude alle 17.30 (ultimo accesso). Il lunedì l’esposizione sarà chiusa.

Prezzi: costo del biglietto per visitare solo la mostra di Steve McCurry è di 9 euro (intero), ridotto a 7 euro per gruppi di minimo 15 persone, per i ragazzi tra i 19 e 25 anni e visitarori over65.

L’accesso alla mostra è gratuito per i ragazzi fino ai 18 anni, per le scolaresche accompagnate, disabili con accompagnatore, studenti dell’Accademia Belle Arti di Palermo, giornalisti, soci ICOM e guide turistiche.

Inoltre è possibile acquistare il biglietto cumulativo che prevede l’accesso alla mostra e alla Galleria al costo di 12 euro.

Sono disponibili audioguide (con lo stesso Steve McCurry che spiegherà alcune foto), visite guidate per gruppi superiori a 25 persone e laboratori didattici per le scolaresche.

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